PARTE TERZA
Tratta della canonizzazione
del beato padre Francesco
e dei suoi miracoli
I MIRACOLI DI SAN FRANCESCO
II. I CIECHI RICUPERANO LA VISTA
553 136. Una donna di nome Sibilla, da molti anni
cieca, viene un giorno condotta, cieca e triste, sulla tomba
del Santo. Ricupera istantaneamente la vista e se ne torna
a casa lieta e giuliva.
Così anche un uomo di Spello ricupera la vista, da
tempo perduta, davanti al sepolcro del Santo.
C'è a Camerino, una donna cieca all'occhio destro.
I parenti le applicano sull'occhio leso un panno toccato dal
beato Francesco, facendo un voto; subito esauditi, cantano
a Dio e al Santo il loro gioioso ringraziamento.
Un caso analogo capita ad una donna di Gubbio, che non finisce
di rallegrarsi per avere riavuta la vista in seguito a un
voto fatto.
Un assisano cieco da cinque anni, che era stato amico di Francesco
in vita, e continuava a pregarlo, ricordandogli la passata
amicizia, si ritrovò guarito al solo contatto col sepolcro
di lui.
Un certo Albertino di Narni aveva perduto completamente la
vista e le palpebre gli scendevano fino agli zigomi. Appena
fece voto al beato Francesco, fu prontamente guarito; allora
fece i suoi preparativi e venne a visitare il sepolcro di
lui.